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LA MUSICA COME STRUMENTO DI RELAZIONE ED EDUCAZIONE NELLA PRIMA INFANZIA

 Numerose ricerche in ambito neuro-scientifico hanno dimostrato che quando il bambino viene al mondo possiede una musicalità innata, intesa sia come specificità celebrale nell’elaborazione dello stimolo musicale sia come interesse e attenzione nei confronti del mondo sonoro, ma anche come capacità di provare emozione o piacere ascoltando la musica.

E’ possibile ritrovare questa musicalità anche nel linguaggio proto-verbale del bambino e nella sua modalità di elaborare il linguaggio verbale attraverso parametri che sono tipici del linguaggio musicale quali intonazione, ritmo e melodia della frase.

 

“Entrare in contatto con la musica sin dalla più tenera età, agisce sugli stati d’animo più profondi

e sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche divertimento, gioco,

strumento per sviluppare le potenzialità espressive e creative del bambino.”

 

Zatorre R. "Music the food of neurosciences". Nature 2005; 434:312-5 Quaderni ACP 2007 (1); 14:22-25

 

La musica risulta dunque un potente ed efficace strumento che può essere utilizzato da coloro che si occupano della cura del bambino (educatori, collaboratori educativi, insegnanti etc.) per entrare in relazione ed educare.

Per quanto concerne gli aspetti relazionali, l’uso della musica facilita l’avvicinarsi alla modalità di relazione multisensoriale, globale e sinestesica che il bambino utilizza e permette all’educatore di entrare in contatto con il bambino attraverso una dimensione maggiormente sensoriale che si mette in ascolto dei bisogni dell’altro e lo fa sentire compreso e al sicuro.

Per quando riguarda invece l’ambito educativo, l’utilizzo della musica coinvolge e interviene allo sviluppo di diverse aree

  • ·         Cognizione: attenzione e funzioni esecutive, memoria, linguaggio, apprendimento, attivazione multimodale
  • ·         Motricità: sincronizzazione e coordinazione dei movimenti, organizzazione temporale, sviluppo della rappresentazione dello schema corporeo
  • ·         Emotività: espressione, costruzione dell’identità personale, ascolto interpersonale e intrapersonale, creatività, senso dello stare insieme, socializzazione e condivisione

 

OBIETTIVI

L’obiettivo della giornata formativa è quello di fornire ai partecipanti degli strumenti pratici costruiti su basi teoriche, per utilizzare la musica come mezzo per la relazione e l’educazione.

Saranno dati spunti su come costruire le attività e i momenti musicali da inserire durante la routine della giornata (accoglienza, pappa, riposino, saluto), ma anche idee per giocare insieme attraverso l’utilizzo di canti verbali e non, storie da musicare, strumenti musicali, danze e movimento.

L’idea che sta alla base di questa modalità di formazione è che anche chi non ha conoscenze musicali specifiche possa utilizzare la musica in maniera creativa e utile, adattandola alle proprie necessità e all’utenza di riferimento dagli zero ai cinque anni.

I partecipanti saranno invitati ad ideare, cantare, ballare, suonare, ascoltare e mettersi in… musica.

 

METODOLOGIA

La metodologia s’ispira ai principi basi del progetto “Nati per la Musica” con il quale la dott.ssa Carlotta Padovan, conduttrice dell’incontro, ha avuto modo di collaborare e da esso imparare. Saranno fatte proposte pratiche costruite studiando e praticando la musicoterapia preventiva e la didattica musicale della prima infanzia.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

DURATA

una giornata

PARTECIPANTI

min 4 - max 10

DOCENTE

Psicologa e Musicoterapista

COSTO

Il costo del corso è di euro 90,00 (iva 22% esclusa in caso di emissione di fattura a ente giuridico)

SEDE

La Casa Di Non Solo Tata - Via Calnova 113, Noventa di Piave VE

 

PER ISCRIVERTI

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